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Migliori monumenti religiosi in Milano

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Le alte guglie in marmo rosato di Candoglia su cui svetta la Madonnina (posta nel 1774 a protezione della città) rappresentano il monumento artistico e religioso più celebre della città. Iniziata secondo la tradizione nel 1386 sotto Gian Galeazzo Visconti, la costruzione del Duomo è durata più di cinquecento anni. Il risultato è una struttura dalle dimensioni eccezionali: lunga 158 metri ed alta, fino alla guglia principale, 108 metri è per grandezza la terza chiesa del Cristianesimo. La facciata, risultato di un intenso dibattito durato quasi tre secoli (fu cominciata dal Pellegrini nel Cinquecento e conclusa definitivamente solo nel 1813), più di ogni altra parte risente di stili diversi: i portali sono seicenteschi, il balcone centrale del 1790 ed i tre finestroni superiori opera di Carlo Amati dei primi dell'Ottocento. L'interno è di impressionante grandiosità: gli imponenti pilastri, l'altezza delle volte e la snellezza degli archi sono valorizzati dalla suggestione della luce proveniente dalle splendide vetrate policromi e dalla imponente decorazione statuaria che circonda le navate. Ingresso per la terrazza: EUR 6 (in ascensore), EUR 4 (pedonale), EUR 8 (famiglia = due genitori e due bambini fino a 14 anni) Ingresso al Battistero: EUR 1,50 Ingresso al Tesoro: EUR 1.

Chiesa simbolo della città, la basilica di S. Ambrogio sorge come martyrium nel 379 sul sepolcro dei SS. Gervasio e Protasio. Il complesso cui appartengono anche la Canonica e l'attiguo monastero viene eretto nel corso dei secoli, con intricate vicende edificatorie fino verso la fine del XII secolo con la costruzione del campanile dei Canonici (quello di destra) che si oppone a quello più antico dei Monaci (a sinistra della facciata) e con l'atrio. L'esterno in forme romaniche rappresenta uno degli esemplari più alti dell'architettura lombarda dell'epoca. L'interno, dalla complessa stratificazione temporale, si articola in un corpo longitudinale a tre navate, di cui quelle laterali di altezza molto minore dovuta anche alla presenza di un matroneo, si aprono a loro volta su spazi secondari e su cappelle di notevole interesse. Risalgono invece all'ultimo periodo della dinastia sforzesca (fine del XV secolo e primissimi anni del XVI) la costruzione su progetto di Bramante della Canonica e dei Chiostri del convento. Da segnalare il ciborio, l'altare d'oro, i sacello di S. Vittore con mosaici paleocristiani.

Edificata nel 1466-90 la chiesa conserva il corpo longitudinale in forme del gotico lombardo su progetto di Guiniforte Solari cui a partire dal 1492 viene affiancata la monumentale tribuna progettata da Bramante in forme rinascimentali. Voluta dallo stesso Ludovico il Moro la nuova costruzione si pone come mausoleo della dinasta sforzesca destinato a ospitare le sepolture del duca e della moglie Beatrice d'Este e dei personaggi illustri legati alla famiglia, complessi scultorei dispersi e in parte rimontati nella Certosa di Pavia. Attiguo alla chiesa è il complesso conventuale domenicano concluso già nel 1469, ma per cui non si esclude anche una successivo intervento del Bramante (per il chiostro e la sacrestia), di cui fa parte anche il refettorio reso celebre dall'affresco dell'Ultima cena di Leonardo da Vinci. Da notare il protiro sulla facciata esterna di progetto di Bramante che testimonia la volontà del committente e del progettista di modificare nel tempo anche il corpo della chiesa, e le decorazioni in terracotta della tribuna che diventeranno un motivo dominante nella cultura architettonica del Rinascimento lombardo. La prenotazione è obbligatoria. Ingresso: EUR 8 (con prenotazione).

Antica Basilica paleocristiana è una delle fondazioni più antiche della città, eretta per accogliere le reliquie dei SS. Vittore e Satiro. Resti dell'Oratorio di S. Martino ad Corpus (distrutto nel 700), ma soprattutto il mausoleo ottagonale di S. Gregorio, ancora presente in alcune vedute del XVI secolo, ne testimoniano l'antichità. Il martyrium ottagonale rappresenta inoltre uno dei prototipi della fioritura e diffusione della tipologia del battistero ambrosiano. La ricostruzione del nuovo complesso olivetano inizia nel 1508, mentre la chiesa comincia ad essere riedificata nel 1560. Difficile l'attribuzione della paternità del progetto che oscilla tra i nomi di Galeazzo Alessi e di Vincenzo Seregni. La facciata, incompleta, presenta soluzioni formali di grande interesse. Da notare l'ex monastero di S. Vittore riedificato dagli Olivetani nel corso del XVI secolo ospita attualmente il Museo della Scienza e della Tecnica Leonardo da Vinci , e rappresenta una delle più interessanti strutture claustrali della prima metà del Cinquecento.

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