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"Una testimonianza antichissima dei benedettini"

Ai piedi della Maiella, in uno scenario pieno di boschi e di acque è una delle testimonianze più antiche dei Benedettini in Abruzzo. Esisteva certamente dall'anno 884, ma in seguito al terremoto del 990 fu ricostruita secondo una concezione grandiosa ad opera del monaco Teobaldo.

La facciata tutta in pietra locale è tripartita da semicolonne e lesene, con le parti laterali a spioventi. In quella centrale, una finestrella circolare e tre monofore ad archi a tutto sesto. A destra della facciata un massiccio campanile a base quadrata.

L'interno è a tre navate, con arcate (sette) su pilastri a sezione rettangolare. All'inizio della navata destra sono stati collocati affreschi cinquecenteschi: S. Benedetto in cattedra, Carlo Magno (che la leggenda collega all'ordine benedettino) e Bobaco Olivesi, l'abate Teobaldo, che mostra il modello della chiesa. Al terzo pilastro è incassato l'ambone.

Nella parte mediana è stato ricomposto il pavimento in opus sectile. Dal presbiterio partono tre absidi semicircolari. Dai lavori di restauro sono riemersi nell'abside mediana affreschi del XII o XIII secolo, prima coperti da uno strato cinquecentesco.

La chiesa si trova a S. Liberatore, a 1.5 Km dal centro abitato di Serramonacesca, nella parte alta. Da piazza del Popolo si prende via Roma, e da qui si sale a destra e si prosegue (Per Serramonacesca si prende da Manoppello la s. n.539).
Serramonacesca, Serramonacesca, Italia, 65020
"Una testimonianza antichissima dei benedettini"
Ai piedi della Maiella, in uno scenario pieno di boschi e di acque è una delle testimonianze più antiche dei Benedettini in Abruzzo. Esisteva certamente dall'anno 884, ma in seguito al terremoto del 990 fu ricostruita secondo una concezione grandiosa ad opera del monaco Teobaldo.La facciata tutta in pietra locale è tripartita da semicolonne e lesene, con le parti laterali a spioventi. In quella centrale, una finestrella circolare e tre monofore ad archi a tutto sesto. A destra della facciata un massiccio campanile a base quadrata.L'interno è a tre navate, con arcate (sette) su pilastri a sezione rettangolare. All'inizio della navata destra sono stati collocati affreschi cinquecenteschi: S. Benedetto in cattedra, Carlo Magno (che la leggenda collega all'ordine benedettino) e Bobaco Olivesi, l'abate Teobaldo, che mostra il modello della chiesa. Al terzo pilastro è incassato l'ambone.Nella parte mediana è stato ricomposto il pavimento in opus sectile. Dal presbiterio partono tre absidi semicircolari. Dai lavori di restauro sono riemersi nell'abside mediana affreschi del XII o XIII secolo, prima coperti da uno strato cinquecentesco.La chiesa si trova a S. Liberatore, a 1.5 Km dal centro abitato di Serramonacesca, nella parte alta. Da piazza del Popolo si prende via Roma, e da qui si sale a destra e si prosegue (Per Serramonacesca si prende da Manoppello la s. n.539).
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